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domenica 2 novembre 2014

Calzone con indivia, olive e capperi


Buonasera a tutti, ecco una ricetta testata sabato per voi ;-)


Gli ingredienti:

Per l’impasto del calzone, procedete come fareste per preparate la pizza, ecco gli ingredienti:
300 g di farina
150 gr di acqua tiepida
appena meno di mezzo cubetto di lievito di birra

Per il ripieno:
2 indivie
1 pugno di olive verdi
1 cucchiaio di capperi
1 spicchio d’aglio
sale
pepe

Preriscaldate il forno a 200°. Pulite e fate cuocere le indivie per 15 minuti in acqua bollente salata. Una volta cotte le indivie, scolatele. Sciacquate le olive e i capperi. Saltate per 5 minuti l’indivia in una padella con le olive, i capperi dissalati, uno spicchio d’aglio, un po’ d’olio, il sale e una bella manciata di pepe.
Imburrate una teglia da forno, stendete un primo strato di pasta per pizza, adagiate sopra il ripieno senza aglio e coprite, sigillando bene i bordi, con un altro strato di pasta da pizza. Spennellate il calzone con l’olio e infornate per mezz’ora.
Buon appetito!

 



domenica 16 marzo 2014

Arrosto saporito di tacchino con cipolle caramellate

Lo so che ultimamente sto trascurando il blog...ma credetemi, ne ho avute davvero tante da fare! Comunque ho salvato un sacco di ricette da pubblicare, soprattutto biscotti. Comunque non potendo insistere sempre sulla stessa nota...stasera mi do al salato, con questa davvero deliziosa fesa di tacchino arrosto.


Saporita e tenera, l'ideale per un pranzo domenicale dove non vogliamo rimanere tra i fornelli tutto il tempo, ma vogliamo goderci anche la conversazione a tavola, perché si può preparare prima e servire tiepido. Gli ingredienti sinceramente non li ho misurati, sono andata un po' ad occhio, queste le mie dosi:

1 pezzo di fesa di circa 600 g
200 g circa di olive taggiasche denocciolate
7 filetti di pomodori secchi
3 cipolle grandi
sale
olio evo

Prendete i filetti di pomodoro, le olive taggiasche e l'olio e tritate tutto finemente. Adagiate la carne su un piatto e rivestitela completamente con questo paté, mettetela in una teglia appena unta e fate cuocere in forno a 180° per almeno 40 minuti. Mentre la carne cuoce riducete a rondelle le cipolle, fatele appassire a fuoco dolcissimo in un tegame con olio e sale, quindi, quando saranno diventate tenere e trasparenti sfumate con un birra scura e aspettate fino a quando non si sarà ritirata completamente, caramellando e colorando le cipolle. Una volta pronto fate riposare 10-15 minuti la carne, quindi affettatela e accompagnatela con le cipolle.


martedì 5 novembre 2013

Lonza di maiale profumata alla liquirizia su riduzione di melagrana

Durante lo scorso fine settimana ho avuto la piacevole occasione di recarmi ad una fiera gastronomica che ogni anno si ripete nella mia città, e che offre l'opportunità, per un fine settimana, di assaggiare cibi da strada provenienti da diversi paesi europei e di acquistare prodotti tipici anche nazionali.
Come ogni anno non ho potuto fare a meno di comprare diverse spezie e radici, tra le quali quella che ha ispirato la ricetta di oggi: una lonza di maiale alla liquirizia su riduzione di melagrana, accompagnata da un flan di cavolfiore.
La foto poteva venire decisamente meglio, ma si sa, quando la fame incalza e avete un compagno famelico che pressa, il book va a farsi benedire.
Comunque ve la presento, e di seguito ve la racconto.


Ingredienti



500 g circa di lonza di maiale

12 bacche di ginepro

1 spicchio d'aglio
4 bastoncini di radice di liquirizia
olio
aceto di mele
sale
1 l di latte
1 cavolfiore di medie dimensioni

Per la riduzione alla melagrana:
1 melagrana
1/2 cucchiaino di amido di mais

Preparazione

Rifilate la carne eliminando il grasso, quindi bagnatela con qualche goccia di aceto di mele, salatela e massaggiatela per qual che minuto. Adagiatela in una pirofila e cospargetela con le bacche di ginepro che avrete schiacciato con un coltello in precedenza. Aggiungete quindi i bastoncini di liquirizia dopo averli spezzati ognuno a metà, e l'aglio, senza germe interno.
Ricoprite di olio e lasciate marinare in frigo almeno 12 ore.
Al termine della marinatura mettete la lonza in un tegame con poco liquido di marinatura passato al setaccio e copritela interamente con il latte.
Mettete quindi a cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti con il coperchio.
Una volta cotta scolare dal latte e mettere da parte.
Contemporaneamente cuocete al vapore il cavolfiore per dieci minuti, e una volta pronto mettete da parte in attesa di terminare la cottura mettendolo nel tegame con il latte avanzato dalla lonza. Dopo circa 15 minuti passate al mixer ed aggiustate di sale e pepe.
Per quel che riguarda la melagrana sbucciatela e sgranatela, quindi passatela al pelapatate e aggiungete al succo ottenuto 1/2 cucchiaino di amido di mais. Mettete sul fuoco e cuocete a fuoco bassissimo fino ad ottenere una salsa vischiosa.





lunedì 14 ottobre 2013

Trippa alla romana con scarpetta di pane al curry


Il matrimonio tra la trippa alla romana, piatto della tradizione, e il pane aromatizzato al curry l'ho trovata interessante. Il gusto avvolgente e dolciastro della trippa al sugo trova infatti un ottimo contrappunto nell'aroma deciso di questo pane, che coadiuva, rafforzandolo, il carattere del pecorino romano. Poi, visto che anche l'occhio vuole la sua parte, non posso non segnalare come i colori di questo piatto siano ben bilanciati.

Per la trippa:

600 g di trippa
1/2 cipolla
1/2 costa di sedano
1/2 carota
250 g di pomodori datterini pelati
1/2 bicchiere di vino rosso
olio 
sale 
menta q. b.
1 cucchiaio di pecorino romano

Preparazione:

A fuoco bassissimo soffriggete la cipolla, il sedano e la carota tagliati a dadini fino a che saranno quasi sfatti. Quindi frullateli e rimetteteli in padella. Aggiungete la trippa, salate ancora e lasciate che si insaporisca. Il soffritto frullato dovrà avvolgerla completamente. A questo punto aggiungete il vino e fatelo sfumare. Infine, dopo aver ricavato dai pomodori datterini solo la polpa, aggiungeteli alla trippa e fate cuocere almeno 40 minuti.
Una volta pronta, aggiungete la mentuccia e il pecorino romano e mantecate. Prima di servire condite con un filo di olio evo.

Per il pane al curry:

230 ml di acqua
350 g di farina 0
2 cucchiaino di lievito madre in polvere
1 cucchiaino di zucchero
1 di sale
2 cucchiaino di olio evo
1 cucchiaino e mezzo di curry
20 g di semi di girasole

Preparazione:

Mettete nella macchina del pane i liquidi, quindi aggiungete la farina setacciata con lo zucchero, il lievito, il curry e, a parte il sale. 
Impostate la macchina del pane con il programma base e aggiungete i semi di girasole quando la macchina farà beep.



martedì 24 settembre 2013

Soufflé di verdure e primo sale

Oggi avevo appuntamento dal parrucchiere sul presto, e all'inizio, per dirla tutta, volevo chiamare e rimandare l'appuntamento, mi era venuto troppo sonno. Ma ho resistito e ci sono andata, così mi sono fatta coccolare e sono uscita con un sorriso a trentadue denti e tanta voglia di passeggiare, in questa splendida giornata piena di sole.
Così ho deciso di concedermi del tempo per rilassarmi e passeggiare un po'.
Strada facendo mi sono ritrovata in centro, e, riflettendo sul fatto che ancora non avevo pensato a niente per la cena, ho deciso di fare un salto dal mio fruttivendolo di fiducia.
Aveva dei porri bellissimi che non ho potuto farmi scappare e delle zucchine appena colte.
Ho preso entrambi e mi sono diretta a casa, dove mi aspettava uno splendido primo sale di capra, regalo di un amico del mio compagno.
Quel primo sale mi incuriosiva tanto ed ero indecisa se mangiarlo in purezza o se creare un piatto di cui fosse principe.
Ovviamente ho scelto la seconda opzione.



Ingredienti per due persone

3 uova
4 porri
2 zucchine piccole
200 g di primo sale di capra
1 cucchiaino raso di aneto
sale q. b.

Tagliate a rondelle sottili le zucchine e la parte bianca dei porri, quindi metteteli a stufare in padella con poco olio, acqua e sale.
Una volta cotti levateli dal fuoco, fate freddare la pentola e aggiungete il primo sale che avrete in precedenza schiacciato con una forchetta.
Unite poi i rossi d'uovo sbattuti e a parte montate a neve gli albumi.
Incorporateli al resto dal basso verso l'alto, riempite i contenitori e mettete a cuocere a bagnomaria col forno statico a 180°.
Circa 30 minuti.

venerdì 13 settembre 2013

Scampoli d'estate. Fiori di zucca fritti

Che dire...con questo caldo prolungato ci possiamo concedere ancora tante soddisfazioni culinarie, come ad esempio i meravigliosi, commoventi, golosissimi fiori di zucca fritti con fiordilatte e alici!
Li aspetto tutto l'anno! E mi fermo qui perché qualsiasi altro commento sarebbe superfluo, non credete?




Ingredienti 

16 fiori di zucca
2 fiordilatte
16 filetti di alici
225 g di farina 0
300 ml di birra
1 cucchiaino di lievito per pizza
1 cucchiaino e mezzo di sale

Eliminate i pistilli dai fiori e lavate accuratamente questi ultimi avendo cura di metterli ad asciugare a testa in giù affinchè rimangano con i petali ben aperti.
Nell'attesa preparate il fiordilatte tagliandolo a striscioline di 1 cm di spessore. Mettetele a scolare: il latte darebbe fastidio durante la frittura.
Intanto preparate la pastella: setacciate la farina, aggiungete il sale, la birra fredda, ed infine il lievito. Mescolate energicamente con una frusta e lasciate riposare in frigo per almeno trenta minuti.
Una volta che la pastella è pronta procedete avvolgendo i bastoncini di mozzarella nei filetti di alici, quindi metteteli dentro ai fiori, passate tutto nella pastella e friggete in abbondante olio di semi di girasole.
Salate a piacere.

mercoledì 28 agosto 2013

Palamita in salsa verde con zucchine fritte e alghe

La palamita ricorda il tonno, ma è decisamente più economica ed etica, dal momento che il tonno si sa, è purtroppo a rischio estinzione. 
Dalle mie parti c'è una cooperativa, la Peschereccia di Orbetello, che tra i suoi prodotti di punta ha la palamita del mare di Toscana (presidio slow food) sott'olio.

Ma veniamo alla mia ricetta.


Per due persone:

1 filetto di palamita
2 zucchine
100 g di prezzemolo
5 cucchiai di capperi
2 cucchiaini di alghe brune giapponesi
olio di semi di girasole
olio evo q. b.


Lavate il prezzemolo quindi passatelo al mixer con i capperi e l'olio fino ad ottenere la consistenza di un pesto. Riscaldate una padella, meglio se in ghisa, e adagiateci sopra la palamita, dalla parte della pelle; quando vedete che comincia a diventare da rossa a rosa mettete un coperchio e fate cuocere coperta per un altro minuto. Quindi spegnete e lasciate il pesce in padella per altri 2-3 minuti.
A parte tagliate la parte verde della zucchina in maniera sottile, passatela sulla farina e friggete questi bastoncini in abbondante olio di semi. Salate.
Per quel che riguarda le alghe sciacquatele bene sotto l'acqua corrente, quindi lasciatele in ammollo in acqua fredda per un'ora (io le metto in frigo).
Lessatele per 10 minuti e conditele con un filo d'olio.
Una volta cotta la palamita tagliatela in modo da ricavarne dei bocconcini, quindi mettetela su un letto di pesto, con sopra le zucchine e le alghe.

venerdì 7 giugno 2013

Saltimbocca a modo mio

L'altra sera mi è venuta voglia di saltimbocca, ma era un po' che non mi dedicavo al blog e così, per aggiornare con un nuovo post, ho deciso di preparare qualcosa che soddisfacesse e la gola e la creatività, dando nuova forma a questa ricetta classica. 
E così è saltato fuori un modo comodo per preparare qualcosa per una cena con gli amici senza stare tra i fornelli in loro presenza, dal momento che, tra poco lo vedrete, questa variazione consente di sedersi al tavolo con gli ospiti, perché è ottima anche fredda.

Allora? Tutti pronti?


Sì, lo so, sono decisamente fotogeniche, tutte la mamma!
Ma mi ero dimenticata di dirvi che, in accompagnamento, ho optato per una salsa di cicerchie alla curcuma.

Ecco le dosi e gli ingredienti per 30 polpettine:

600 g di carne di tacchino macinata
100 g di prosciutto crudo
250 g di groviera
1 uovo
3 foglie di salvia
pan grattato q. b.
olio di semi di girasole
sale 
pepe

Per la salsa:
100 g di cicerchie secche
1/2 cipolla
sale 
olio
la punta di un cucchiaino di curcuma

Per prima cosa grattugiate grossolanamente la groviera usando i fori larghi. Tritate anche il prosciutto e tagliate a striscioline sottili le foglie di salvia. Unite tutto alla carne macinate e aggiungete un uovo, il sale e il pepe macinato al momento. Lavorate quindi tutti gli ingredienti e ricavate delle polpette piccole, che passerete nel pangrattato per sigillarle.
Una volta finito friggetele in abbondante olio di semi.

Per la salsa di accompagnamento fate appassire a fuoco bassissimo la cipolla, aggiungete le cicerchie lavate, il sale, e poi coprite con molta acqua, in modo che non sia necessario aggiungerne in seguito, perché, se fredda, bloccherebbe la cottura.
Dopo circa 40 minuti spegnete, quindi frullate, aggiungete la curcuma e l'olio.

Ho messo la ricetta tra i secondi, ma a seconda della quantità può essere considerata un antipasto, o, per essere modaioli, un finger food.






mercoledì 8 maggio 2013

Frittata saporita

Oggi posto una ricetta che ho trovato sul settimanale F, leggermente rivisitata.





Ingredienti per due persone
4 asparagi verdi
4 asparagi bianchi
4 uova
30 g di parmigiano reggiano grattugiato
40 g di salame piccante (io ho usato il chorizo forte)
una manciatina di prezzemolo
olio extravergine di oliva
pepe nero
sale

Preparazione
Pulite gli asparagi, eliminate la parte fibrosa del gambo, lavateli, tagliateli a tocchetti e cuoceteli in acqua salata in ebollizione per 5 minuti. Sbattete le uova con il parmigiano, una presa di sale, una macinata di  pepe e un po' di prezzemolo. Mettete un po' di olio in una pirofila da forno, aggiungete le uova, gli asparagi e il salame  a fette. Cuocete a 180° per una ventina di minuti circa.
Vale la prova stecchino!

venerdì 26 aprile 2013

Filetto di triglia in salsa di piselli e asparagi al vapore

Badate che ricettina leggera leggera in vista dell'estate...non mi è piaciuta troppo l'immagine finale, ma avrò fatto sedici foto e questa, alla fin fine, era la meno peggio.


La cosa divertente di questo piatto, che dal vivo vi dicevo era decisamente più bello, è sicuramente il fatto che mi abbia consentito di unire diverse cotture.

Ingredienti per due persone:

2 filetti di triglia
100 g di piselli freschi
8-10 foglie di menta fresca
1 cipollotto
250 g di asparagi coltivati
1 limone piccolo biologico
pecorino 
vino bianco
sale (in questo caso ho usato quello rosa dell'Himalaya)
olio


Per prima cosa mettete a cuocere il cipollotto fresco tagliato sottilmente con l'olio, aggiungete poi i pisellini, il sale, l'acqua e fate cuocere. Circa dieci minuti prima del termine della cottura aggiungete le foglie di menta. Lasciate riposare.

Procuratevi una pentola di ghisa e mettete uno strato di sale sul fondo, quindi scaldatela ed adagiatevi i filetti di triglia dalla parte della pelle. State dietro alla cottura e, ogni tanto, aggiungete pochissimo vino bianco al sale (non al pesce mi raccomando) per aromatizzare.

A parte portate ad ebollizione l'acqua nella quale avrete messo il limone tagliato a fettine sottili, quindi adagiate gli asparagi su un cestello e fate cuocere.
Una volta pronti conditeli semplicemente con olio e sale a crudo.

A questo punto non rimane che tagliare a striscioline sottilissime il pecorino, frullare la crema e comporre il piatto.

Sporcatelo con la vellutata di piselli, adagiateci il filetto, poi gli asparagi e, sopra a questi, il formaggio. Finite con un giro d'olio.


domenica 21 aprile 2013

Milanese con panatura siciliana

Diciamola tutta, le fave secche (scoperta recente per me che fino a due anni fa non le avevo mai comprate) sono, tra i legumi, quelle meno note ed utilizzate; e questo a torto, dato il loro gusto particolare e insolito.
Decisamente diverso rispetto a quello proprio di quelle fresche, più delicate e discrete. Una volta essiccate acquisiscono un sapore amarognolo ed una consistenza farinosa che le rende versatili: interessante punto di partenza per tante ricette.
Quella di questa sera trae spunto dal famoso macco di fave siciliane, una crema aromatizzata di solito con il finocchietto selvatico o con altre verdure, che costituisce la base di paste e/o minestre.
In questo caso però, essendo mia intenzione quella di usare il macco per la panatura di una milanese un po' rivisitata, ho evitato di aromatizzarlo, così da mantenere intatto il carattere deciso tipico delle fave secche, e l'ho tenuto molto denso.
La procedura è semplicemente un po' lunga, ma vi assicuro, il risultato vi farà dimenticare la lavorazione.
Almeno a me che adoro la cotoletta e che in questa versione l'ho trovata sfiziosissima!

 

Ingredienti per due persone

2 fettine di manzo
6 fette sottili di capocollo
2 fette di marzolino
1 uovo
200 g di purea di fave 
sale q. b.

Mettete a mollo dal giorno prima le fave secche, cambiando l'acqua almeno tre volte ed avendo cura di sciacquarle prima di metterle in pentola a cuocere.
Una volta fatto ciò mettetele sul fuoco con l'acqua fredda e un po' di sale per almeno due ore (controllate di tanto in tanto se la cottura è quella giusta e girate per evitare che si attacchi al fondo). Dal momento che a me serviva un purè che non fosse "addolcito" da nessun aroma, non ho aggiunto né finocchietto, né altro. 
Una volta stracotte scolatele e passate al mixer per ottenere una purea densa e corposa.
Disponete sul piano di lavoro le fettine e mettete su ognuna una fetta di marzolino e tre di capocollo.
Completatele spalmandole con del purè sia sopra che sotto e passandole sull'uovo sbattuto perché leghi la panatura.
Infornate col forno statico a 220° per 15 minuti.


giovedì 10 gennaio 2013

Merluzzo in crosta su letto di finocchi colorati

Ieri un mio amico, che frequenta un corso di fotografia, mi ha detto che deve realizzare delle foto a tema, meglio dire deve scattare foto che abbiano come predominante il colore giallo, ma il guaio è che siamo in inverno e la missione non sarà semplicissima.

Per solidarietà mi sono sforzata di pensare a cosa si potesse trovare di giallo intenso in questo periodo e mi è venuto in mente che in cucina sarebbe stato possibile sperimentare nuovi sapori, e, non vedo perché no, colori.

Quindi mi sono messa a pensare al contorno per il merluzzo che avrei preparato stasera ed ho deciso di aromatizzare i finocchi con lo zafferano, sia perché mi piace, sia perché un po' di giallo estivo serviva anche a me.

Per il filetto invece ho sperimentato una panatura decisamente azzecata con pomodori, capperi e...






Ingredienti

2 filetti di merluzzo
2 finocchi
4-5 filetti di pomodoro (io d'estate li metto sotto vetro ed ho usato quelli)

2 cucchiai di capperi
100 g di mollica di pane
pan grattato 
2 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaio di olio di soia
zafferano
sale

Preparazione

Mettete insieme il pomodoro, il pane tagliato a pezzetti, i capperi e frullate tutto. Aggiungete circa 2 cucchiai di pan grattato, l'olio d'oliva e quello di soia e mettete questa panatura sul pesce. Infornate a 200° gradi e lasciatelo in cottura almeno 20 minuti.

A parte affettate sottilmente i finocchi e cuoceteli a vapore con acqua aromatizzata allo zafferano. Quando cominciano ad essere teneri spostate i finocchi e metteteli in padella per ultimare la cottura con l'acqua allo zafferano che avrete messo da parte.
Comportatevi come per il risotto, aggiungete un mestolo alla volta e fermatevi quando la cottura è ultimata. Salate e condite con olio a crudo.